Articoli, Atti convegni, PDF dal mondo dell'Idrogeno
Motori a biogas: prestazioni ed emissioni
In questo lavoro si sono analizzate le prestazioni e le emissioni di motori a biogas ottenuto da digestione anaerobica. Le tipologie di motori sono due: Diesel derivati e Otto derivati; per entrambe si visto che gli effetti peculiari dell'aggiunta di biogas sono l'aumento del rapporto di equivalenza carburante -aria e la diminuzione della temperatura all'interno della camera di combustione. Essi causano performance di combustione peggiori a vantaggio delle emissioni di NOx, CO2 e per i diesel anche di particolato. Per far si che questi motori risultino competitivi anche sul campo delle prestazioni si focalizzata la ricerca tecnologica sul miglioramento della combustione prendendo in considerazione la diminuzione della CO2 nel biogas, l'arricchimento in O2 dell'aria aspirata per i Diesel derivati e l'introduzione dell'idrogeno nella miscela negli Otto derivati.
Engineering the catalytic batchwise synthesis of H2O2 from its elements
Il perossido di idrogeno un potente agente ossidante, molto usato nella pratica industriale. E uno dei meno tossici, dal momento che lunico sottoprodotto della sua ossidazione lacqua. A livello mondiale, la domanda di H2O2 in costante aumento, non da ultimo grazie a recenti usi in nuovi processi ossidativi, quali lepossidazione del propilene e la sintesi del caprolattame. Attualmente lacqua ossigenata viene prodotta quasi esclusivamente attraverso lauto-ossidazione dellantrachinone. Sebbene molto sicuro (non vi mai contatto diretto tra idrogeno ed ossigeno), questo processo presenta alcuni svantaggi, quali ad esempio gli alti costi di esercizio, dovuti in particolare allalta richiesta energetica per la separazione e la purificazione del perossido prodotto.
In lingua inglese
Development and validation of numerical models for the optimization of magnetic field configurations in fusion devices
Questa tesi espone il lavoro realizzato nellambito di due diverse attivit, entrambe riguardanti lo sviluppo di modelli magnetici agli elementi finiti per lottimizzazione di macchine per la fusione. In particolare gli argomenti trattati riguardano la progettazione dellacceleratore elettrostatico del prototipo di Iniettore di Neutri (NBI) per ITER e del sistema di controllo attivo delle instabilit MHD di cui dotato lesperimento RFX-mod in configurazione Reverse Field Pinch (RFP), rispettivamente il primo in costruzione e il secondo gi operante al Consorzio RFX a Padova. TER, il primo reattore sperimentale a fusione in costruzione a Cadarache (Francia), sar dotato di due NBI, ciascuno in grado di iniettare nel plasma fino ad una potenza di 16.5 MW, mediante laccelerazione di ioni negativi di idrogeno o deuterio con energia fino a 1MeV.
In lingua inglese
Nuovi catalizzatori per l'idrogenazione, l'idrogenolisi/ring-opening di composti aromatici policiclici
La crescente richiesta di autovetture a motore diesel, abbinata all'introduzione di normative con specifiche sempre pi stringenti sulla riduzione del contenuto di idrocarburi aromatici e di zolfo nonch lincremento del numero di cetano nei carburanti, ha obbligato le maggiori compagnie petrolifere a focalizzare le proprie risorse sullottenimento di elevati quantitativi di combustibili diesel con migliori caratteristiche qualitative e quindi una migliore compatibilit ambientale. Questo obiettivo non pu essere raggiunto con semplici modifiche degli attuali processi di raffineria, ma richiede il
trattamento catalitico di frazioni di minor valore, mediante reazioni di idrogenazione e di idrogeno lisi/ring-opening. Lattivit di ricerca della presente Tesi di Dottorato era finalizzata allo sviluppo di nuovi catalizzatori per lincremento della qualit nei
combustibili diesel.
Quadro generale sullefficienza energetica
Nello spazio comunitario, gli impatti ambientali derivanti dalle attivit produttive si stanno riducendo sensibilmente: periodo recessivo dell'economia; spostamento delle produzioni a maggior impatto verso i Paesi in via di sviluppo; impegno politico della Comunit Europea; volont delle imprese. LItalia ha contribuito con una riduzione delle emissioni complessive pari all11%, a cui ha corrisposto un miglioramento in termini di efficienza. La misura dellimpegno del nostro sistema produttivo nel campo della Green Economy data dalle quasi 328mila imprese dellindustria e dei servizi che hanno investito nel periodo 2008 2013 in prodotti e tecnologie green in grado di assicurare un maggiore risparmio energetico e/o un minor impatto ambientale. Gli eco-investimenti hanno effetti positivi su: costi aziendali, vendite ed occupazione
Trasporto distribuzione e utilizzo di idrogeno puro e in miscele: verifica di compatibilit e prestazioni di componenti
I risultati ottenuti dopo tre settimane di sperimentazione su 6 linee di prova indipendenti, non hanno mostrato una sostanziale differenza di comportamento imputabile alla presenza della miscela idrogeno/metano. Due delle 6 linee (una con metano puro ed una con miscela) hanno mostrato una lenta ma decisa diminuzione della pressione, probabilmente dovuta ad un errore di installazione delle flange e/o a difetti realizzativi delle guarnizioni. Le restanti linee non hanno mostrato sostanziali variazioni di pressione, indice di assenza di perdite significative. Questi risultati consentono di concludere che, almeno sul breve periodo, i materiali di cui sono costituite le guarnizioni spirometalliche installate (AISI 316 + grafite) non evidenziano una particolare permeabilit allidrogeno.
Ottimizzazione dei processi depurativi di reflui ad elevato carico organico a fini di recupero energetico
Esistono numerosi processi biologici che consentono la produzione di energia in maniera indiretta, quali ad esempio i processi di digestione anaerobica finalizzati alla produzione di biogas e/o produzione biologica di idrogeno. In tale contesto si inserisce la tecnologia delle Microbial Fuel Cell, che consente la produzione diretta di energia elettrica, finalizzata al recupero energetico inteso al miglioramento dellefficienza energetica e alla riduzione dei costi desercizio di impianti di trattamento biologico dei reflui. Il lavoro riporta i risultati dellattivit di ricerca condotta su una MFC (Microbial Fuel Cell) a doppio stadio biologico per il trattamento di reflui ad elevato carico organico e produzione continua di energia elettrica.
Microbial ecology of novel bioprocesses for biogas recovery and short-cut nutrients removal from wastewater
(in lingua inglese)
Le caratteristiche di biofilm problematici (come fouling e clogging) sono stati studiati ponendo lattenzione sulla rimozione e il destino dei metalli in tracce durante lattivit di un impianto a membrane in scala pilota per il trattamento di acque reflue reali di una zona industriale. stato effettuato un processo di digestione anaerobica in 2 fasi per la produzione contestuale di idrogeno e metano attraverso il trattamento della frazione organica di rifiuti solidi urbani in scala pilota. I risultati mostrano che anche senza un inoculo possibile la produzione stabile di bio-hytane.
Tecniche applicative di risanamento dei circuiti acqua calda e fredda sanitaria
Per individuare il pi corretto trattamento di bonifica dellimpianto necessario considerare il grado di contaminazione batterica dellimpianto, la tipologia di impianto e materiali impiegati, la presenza di incrostazioni, corrosioni o biofilm. I trattamenti di shock termico e iperclorazione hanno evidenziato nel tempo problematiche legate alla corrosione degli impianti, formazione sottoprodotti con necessit di ripetere periodicamente il trattamento di bonifica nonch, in alcuni casi, sostituire interi tratti della rete di distribuzione acqua sanitaria. Tecniche di bonifica, fino a pochi anni fa ritenute alternative (dosaggio soluzione di perossido di idrogeno e ioni Ag+, lampade a raggi UVC) stanno evidenziano notevoli vantaggi in termini di efficacia disinfettante, costi e semplicit di esercizio.
Le centrali termoelettriche a olio combustibile denso classificate come stabilimenti a rischio di incidente rilevante
Alcune decine di centrali termoelettriche (CTE) utilizzanti lolio combustibile denso (OCD) come combustibile principale o secondario sono state classificate nel dicembre 2010 come stabilimenti a rischio di incidente rilevante secondo il Dlgs 334/99 e smi. Lindustria petrolifera europea ha infatti aggiornato la classificazione dellOCD come sostanza pericolosa per lambiente (fasi di rischio R50/53 o H410: molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata). Diversi incidenti durante il trasporto marittimo hanno infatti evidenziato come il rilascio in mare dellOCD ha comportato linquinamento di coste con notevoli problemi per la successiva operazione di bonifica.
Measurements and CFD simulations of the Pt-catalyzed hydrogen oxidation in a stagnation-point flow geometry
(in lingua inglese)
Questa tesi tratta della reazione di ossidazione dell'idrogeno su un catalizzatore di platino in una geometria a flusso stagnante. In particolare, si analizzano gli effetti di: attivit del catalizzatore, geometria del reattore e fluidodinamica sulla cinetica della reazione. Inizialmente, sono stati eseguiti dei trattamenti termochimici per analizzare la variazione dell'attivit del catalizzatore, poi si valutato l'effetto del mass transfer confrontandosi con la letteratura.
Upgrade e commissioning di un sistema di test ad alte prestazioni per celle a combustibile di tipo PEM
Il lavoro di tesi svolto ha avuto come obiettivo la messa in servizio di una serie di test sullo stack Ballard e la sistemazione dello stack UBZM, parallelamente ad una ricerca bibliografica sui problemi riscontrati durante le sperimentazioni. Nella parte iniziale del lavoro di tesi, sono state svolte numerose prove sullo stack Ballard. Le prime misurazioni hanno riguardato lefficienza dello stack e i transitori di corrente, ottenendo che le prestazioni migliori si raggiungono ad elevate temperature dello stack; successivamente, lo stack stato collegato al carico elettronico MMates. Dopo aver installato un sistema di raffreddamento del carico, si sono costruite le curve di polarizzazione; anche in questa prova si visto che le migliori performances si ottengono quando lo stack opera ad alte temperature.
Configurazione di un sistema di prove per celle a combustibile con annesso apparato di immagazzinamento dell'idrogeno
Il lavoro di tesi verte sullavviamento di un laboratorio di prove su celle a combustibile. Verranno descritte le caratteristiche generali di tali celle con un approfondimento sulle PEMFC, che la tipologia di celle in dotazione al laboratorio. Delle celle in prova verranno presentate caratteristiche e grafici. Il laboratorio dotato di un sistema autonomo di approvvigionamento dellidrogeno che, per, ha presentato dei problemi che verranno descritti insieme a una panoramica generale sul ciclo dellidrogeno con un calcolo sul rendimento.
Energy storage with hydrides
(in lingua inglese)
Largomento principale della tesi, molto dibattuto nella scienza di oggi, lo stoccaggio di energia. Pi precisamente questo lavoro affronta lo stoccaggio tramite idrogeno usando materiali chiamati idruri. Lo scopo del lavoro sullo stoccaggio diretto di idrogeno stato lo studio di un nuovo materiale misto per lo stoccaggio dell'idrogeno solido, in linea con l'attuale tendenza di cercare composti con densit gravimetrica di idrogeno molto alta, ma che generalmente hanno anche problematiche alte temperature di desorbimento.
Functionalization of carbon nanotubes with quantum dots for photovoltaic applications
(in lingua inglese)
Durante il progetto i CNT sono stati funzionalizzati con organosilani e gruppi aromatici entrambi possedenti funzioni tiolo in grado di interagire con quantum dots di solfuro di Cadmio. Questi ibridi potrebbero favorire il trasporto della carica elettrica se inseriti in dispositivi fotovoltaici, in particolar modo nelle celle solari ibride di nuova generazione e nelle celle fotoelettrochimiche di Gratzel (DSSCs).
Modellazione di trasporto e reazione su catalizzatore modello in flusso frontale con cinetica dettagliata
Lo scopo di questo lavoro la valutazione di una parte del meccanismo di combustione catalitica del metano proposto da Deutschmann et al. nel 1996, la combustione dellidrogeno. Verranno utilizzati modelli 0D per le analisi preliminari, per poi passare a modelli 1D e 2D nel tentativo di interpretare set di dati sperimentali ottenuti precedentemente nei laboratori del DIPIC. Si sono utilizzati ambienti di sviluppo di terzi: Cantera, come linterprete cinetico, e Comsol Multiphysics 4.2, per la fluidodinamica numerica. Questi possono comunicare tramite uninterfaccia comune in Matlab.
Sintesi diretta di H2O2 in batch e semi batch su catalizzatori a base di palladio supportato e bulk
Il perossido di idrogeno rappresenta un composto le cui caratteristiche sono coerenti con alcune delle disposizioni adottate dalla chimica verde, malgrado il processo per produrlo industrialmente sia molto costoso ed abbia un impatto ambientale non indifferente. Di conseguenza la ricerca di un metodo sostenibile per produrre lH2O2 rappresenta un interessante argomento di investigazione, in quanto la sintesi diretta del composto permetterebbe di abbassare notevolmente i costi (dimpianto e desercizio) e soprattutto di evitare limpatto ambientale del processo attualmente impiegato per la produzione industriale di H2O2 (autossidazione dellantrachinone).
Protezione da fulmini e sovratensioni in impianti con pericolo di esplosione
Analisi delle Protezioni degli impianti da Fulmini:
- Impianti parafulmini
- Messa a terra
- Equipotenzialit
Analisi delle Protezioni degli impianti da Sovratensione:
- Scaricatori per corrente da fulmine e limitatori di sovratensione
- Spinterometri di sezionamento
- Equipotenzialit antifulmine
Analisi protezione Antifortunistica:
- Dispositivi di messa a terra ed in corto circuito
- Rilevatori di tensione e comparatori di fase, fioretti di manovra
Presentazione del principio di protezione in aree pericolose
Prodotti e applicazioni settore petrolchimico
Esempi di applicazione Sistemi in zona EX
Produzione di bioidrogeno da rifiuti della industria alimentare con biomassa sospesa utizzando batteri termofili
Questo lavoro descrive la produzione di idrogeno per digestione anaerobica di siero di latte, glucosio e melasso utilizzando 4 ceppi Thermotoga termofili. Tutte i 4 ceppi di Thermotoga testati (T. neapolitana, T. maritima, T. naphtophila, T. petrophila) sono stati in grado di produrre H2 dal siero di latte, glucosio e melasso, sia in prove con biomassa sospese che adesa. Con tutti i tre substrati, le migliori prestazioni sono state ottenute con T. neapolitana. Sono state condotte alcuni test per selezionare il supporto ottimale per le condizioni con biomassa adesa. Sono stati testati 4 tipi di supporti, 3 in vetro sinterizzato e uno in materiale ceramico; il supporto scelto stato Biomax.
Modello di simulazione di un reattore termico per dissociazione di ossido di zinco
In questo elaborato, si svolta una review delle analisi energetiche ed economiche dei principali metodi di produzione di idrogeno attualmente disponibili o ancora in fase di studio. Le tecnologie che si basano sui combustibili fossili, le quali sono ad un livello di maturazione completo, presentano rendimenti alti, con margini di intervento che sembrano ridotti. Queste tecnologie sono conseguentemente anche quelle che portano ai minori costi di produzione dell H2. Processi ad alta efficienza sono anche quelli che sfruttano le centrali idroelettriche per alimentare elettrolizzatori, ma la letteratura ha dimostrato che questo accoppiamento economicamente poco vantaggioso. Gli altri sistemi produttivi basati sullutilizzo di fonti rinnovabili presentano ad oggi rendimenti relativamente bassi e costi di produzione elevati.
Produzione di bioidrogeno in dark fermentation da scarti industriali mediante l'impiego di batteri ipertermofili
Focus sulla produzione didrogeno per via fermentativa sfruttando il metabolismo anaerobico di particolari batteri estremofili del genere Thermotoga. In questo lavoro, svolto in seno al progetto Bio-Hydro, sfruttando reattori batch da 116 mL, stato selezionato il ceppo migliore di Thermotoga fra i quatto ceppi testati: T. neapolitana. Una volta individuato il candidato batterico migliore stato individuato il valore ottimale di pH (8.5 a t.amb) per la produzione didrogeno. Un intenso lavoro stato svolto sul medium di coltura permettendone la minimizzazione e rendendolo cos economicamente sostenibile per il suo utilizzo nel reattore da 19L; in questo caso il glucosio stato completamente sostituito con due sottoprodotti agroindustriali individuati in precedenza, il melasso di barbabietola e il siero di latte. Sono stati poi eliminati i gravosi micronutrienti e le vitamine.
Sistema di protezione dalle scariche atmosferiche per impianti Biogas: normativa, costi, benefici
Necessit di un sistema di protezione dai fulmini per impianti a biogas
Dopo la scadenza del 1 luglio 2003,data di abrogazione delle direttive 76/117/CEE e 82/130/CEE, la direttiva ATEX 99/9/CE e la direttiva 99/92/CE, diventano lunico riferimento per quanto attiene apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera parzialmente esplosiva. Siccome in un impianto biogas da aspettarsi una miscela esplosiva di aria e gas,questi impianti sono da classificare a rischio
Studio CFD dell'influenza della forma della camera di combustione di un motore sul miscelamento tra aria ed idrogeno
Obiettivo del presente lavoro quello di simulare, tramite un codice fluidodinamico, l'iniezione diretta dell'idrogeno e il conseguente miscelamento con l'aria, in un motore a combustione interna di 500 cm3, e di confrontare i risultati ottenuti con un modello preesistente validato con i dati sperimentali ottenuti precedentemente al banco dal personale di laboratorio. Il modello stato usato per verificare come la geometria della camera di combustione influenzasse il miscelamento aria-idrogeno nel cilindro.
Analisi teorico-sperimentale dei letti di ritardo a carboni attivi per il trattamento dei gas nobili radioattivi
Il lavoro riguarda leffettuazione di test di caratterizzazione volti alla determinazione sperimentale del coefficiente di adsorbimento dinamico e del coefficiente di diffusione di gas nobili radioattivi (Kr-85 e Xe-133) per tre differenti tipi di carbone attivo. Uno dei tre sar utilizzato come materiale adsorbente allinterno del sistema di trattamento delleffluenti gassosi (TEG) dellimpianto nucleare tipo EPR in costruzione a Flamanville, Francia. Tale lavoro stato svolto in ambito del contratto NYR4222. La ricerca svolta ha comportato la progettazione e la realizzazione di un apparato sperimentale denominato MiniTEG3 con il quale stato possibile caratterizzare il materiale adsorbente per diverse condizioni operative: stazionarie, transitorie e diffusive.
Aspetti di sicurezza delle miscele Idrogeno / Metano
La presente tesi di dottorato presenta gli apetti di sicurezza delle miscele idrogeno / metano.
La parte teorica ha riguardato lo studio delle tecniche di misura delle concentrazione delle miscele con aggiunta di idrogeno fino ad un 30%vol. in metano. Attivit sperimentali di rilascio e stratificazione in ambiente chiuso ed in ambiente dotato di ventilazione naturale sono state condotte presso il laboratorio del Dipartimento. Le concentrazioni sono state misurate con l'ausilio di sensori ossigeno e gas cromatigrafia.
Simulazioni CFD sono state condotte per la verifica della riproducibilit delle caratteristiche di dispersione e stratificazione delle suddette miscele.
Caratterizzazione di masse refrattarie di paniera a diverso contenuto di MgO
In questo questo lavoro sono state caratterizzate chimicamente e meccanicamente due masse refrattarie di paniera a diverso contenuto di MgO per comprendere la loro resistenza alla corrosione da parte dell'acciaio liquido e della scoria. Sono stati poi condotti studi con un tracciante mescolato in queste masse per comprendere gli effetti di questa sostanza sulle propriet dell'intonaco refrattario; stata studiata la possibilit di utilizzare questa tecnica per isolare l'effetto dello strato di usura della paniera sulla qualit dell'acciaio. Infine stato analizzato l'effetto del refrattario di paniera sulla qualit dell'acciaio tramite analisi SEM delle inclusioni e misurazioni della quantit di idrogeno disciolto nel metallo fuso.
Modello di simulazione di un reattore termico per dissociazione di ossido di zinco
Lobiettivo di questo elaborato analizzare in termini di efficienza, producibilit e costi uno dei metodi per la produzione di idrogeno utilizzando la fonte solare: i cicli termochimici. In particolare, lattenzione viene posta sul ciclo termochimico a base di ossido di zinco, che la letteratura considera il pi promettente dal punto di vista di uno sviluppo su larga scala.
Tali cicli utilizzano lenergia termica fornita dalla radiazione solare per far reagire chimicamente dei reagenti ausiliari (che vengono consumati e rigenerati nel corso del processo) al fine di decomporre la molecola dacqua, dando come prodotto finale idrogeno. La temperatura operativa, grazie a questi reagenti ausiliari, viene notevolmente abbassata rispetto a quella richiesta per la scissione diretta dellacqua.
Protezione dalle scariche atmosferiche e da sovratensioni per impianti biogas
Biogas: inquadramento normativo, Valore giuridico di norme, regolamenti, DL 233/2003: richiama la direttiva 99/92 CE relativa alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, Direttiva Europea 94/9 CE: apparecchiature in ambienti a rischio d'esplosione, EN 1127-1, 5 : Atmosfere esplosive - Prevenzione dell'esplosione e protezione contro l esplosione (Art. 5.3.8, e Art. 6.4.8). Le origini del biogas, lesempio della Germania e dell'Austria.
Cogenerazione integrata in un sistema ibrido con motore ad idrometano per un impianto natatorio
Loggetto del presente studio un impianto di cogenerazione alimentato ad idrometano asservito alla gestione termica di una piscina costruita allinterno del centro sportivo universitario di Tor di Quinto.
Il laboratorio di sperimentazione connesso alla realizzazione di tale impianto ha come obiettivi la promozione di sistemi
innovativi per la gestione energetica ed economica dellAteneo e la sostenibilit ambientale allinterno di una grande citt
come Roma. Di fatto, tale laboratorio si configura come uno dei nuovi centri di autoproduzione facente capo alla smart grid della Sapienza costituendo il primo sistema ibrido realizzato in Italia che impiega, in modo sinergico e razionale, le tecnologie della cogenerazione, del fotovoltaico e della produzione di idrogeno a bassa pressione ( 15 bar ) mediante processo elettrolitico.
Protezione dalle scariche atmosferiche su impianti Cogenerazione: il caso Biogas
Nelle regole della sicurezza per impianti Biogas agrari BGR104 parte E2 (BGR = Cooperativa professionale Agraria) viene precisato, che in zone a rischio di esplosione devono essere applicate misure che evitano linnesco di unatmosfera a rischio di esplosione per evitare fonti dinnesco.
Nel dimensionamento di impianti elettrici, le conseguenze dellimpatto del fumine devono essere portate ad un valore non pericoloso, in riferimento alla IEC/ EN 62305-3.
Sistemi di gestione della sicurezza negli impianti a rischio di incidente rilevante. Le nuove UNI 10616 e 10617
UNI 10617-2012 Eliminazione tabella di corrispondenza con la UNI 10616
UNI 10616-2012 Testo completamente rinnovato ed aggiornato alle best practices nazionali ed internazionali. E una linea guida applicativa per la UNI 10617-2012
Il progetto europeo ene.field
Il primo settembre 2012 partito il progetto European-wide field trials for residential fuel cell micro-CHP, finanziato dalla CE, sui sistemi micro CHP (mCHP) basati sulle celle a combustibile per utilizzo residenziale. Il progetto prevede linstallazione in ambito residenziale, e il monitoraggio, di circa 1000 sistemi micro-CHP in 12 Paesi Membri, in modo da ottenere un archivio di dati riferiti ai consumi energetici domestici in diversi mercati europei.
Le direttive ATEX: aggiornamenti normativi e organismi notificati
Excursus sui modi di protezione per apparecchiature elettriche
associate alle zone di applicabilit ed agli aspetti di manutenibilit.
Le tecnologie dell'idrogeno - Politiche, progetti, mercato
L'articolo il risultato di una collaborazione tra l'Associazione Italiana per l'Idrogeno e Celle a Combustibile - H2IT ( www.h2it.org) - e il Centro di Ricerca SPACE dell'Universit Bocconi, finalizzata a monitorare il mercato delle applicazioni di fuel cells e idrogeno a livello nazionale e internazionale. Il Centro di Ricerca SPACE si occupa di tematiche legate al risk and crisis management, environmental and sustainability management e corporate social responsibility.
Energia affidabile in ogni condizione
Isotta Fraschini Motori S.p.A., societ controllata del Gruppo Fincantieri, un'azienda italiana con una lunga e prestigiosa storia nel settore motoristico. Fondata nel 1900 a Milano, e dagli anni '60 con sede e sito produttivo in Bari, Isotta Fraschini Motori specializzata nella produzione di soluzioni per applicazioni Marine e Energy anche ad elevate potenze. La qualit e l'innovazione sono al centro del nostro impegno, con un'attenzione costante alla ricerca e allo sviluppo per offrire prodotti all'avanguardia che soddisfino le esigenze dei nostri Clienti a livello globale.
Detergente per sistemi industriali e turbina a gas
Una delle maggiori difficolt con le lacche data dal fatto che, nella maggior parte dei casi, possono passare inosservate all'interno di un sistema. I componenti, i serbatoi e i filtri continuano a funzionare, ma potrebbero non essere efficienti come un tempo.
Quando la lacca aumenta, spesso si innesca un circolo vizioso. Il deposito di lacca isola le superfici metalliche, impedendo un raffreddamento efficiente dell'olio e aumentando la temperatura.
LNG e Biometano: strumentazione e applicazioni di misura
La variabilit dei prezzi di mercato
Rigassificatori - terminali - depositi LNG in Italia
Serbatoio Full Containment
Strumentazione per serbatoio Full Containment
L'analisi e la misura della portata del LNG
Biometano: immissione nella rete nazionale, cabina ReMi
Living Safety by MSR-Electronic Fixed Gas Alarm Systems for Buildings, Industry and Marine
Applications
Garage, Tunnel, Loading Zone
Food & Beverage
Hydrogen
Pharma, Laboratory and Research
Industry
Buildings
Agriculture
Marine
H2 Gas Monitoring for research, production, logistics and mobility
The use of hydrogen as an energy source of the future is diverse. In addition to its use in welding or as a fuel for rockets, the focus is currently mainly on the automotive sector. H2 is a very reactive gas, which makes constant monitoring by a gas warning system essential throughout the entire life cycle. The SIL2-certified PolyXeta sensor with X-Change technology is used for successful gas monitoring. Permanent gas monitoring is used for primary explosion protection and therefore also for plant safety.
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