L'importanza delle batterie sta aumentando in settori chiave, tra cui quello automobilistico, energetico, dei data center e oltre.
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Articoli e news su Data center
La crescita esponenziale nella domanda di capacità computazionale nei moderni data center, sotto la pressione indotta dalle tecnologie AI e HPC, richiede per queste infrastrutture ad alte performance nuove soluzioni più sostenibili e a maggior efficienza energetica nel raffreddamento dei chip. In questo quadro, nuovi scambiatori di calore con design ottimizzati per le applicazioni di raffreddamento a liquido offrono efficienza di scambio superiore rispetto ai sistemi tradizionali con raffreddamento ad aria, per impiego nei moderni data center AI/HPC ad alta densità.
I lavori in oggetto sono diretta conseguenza della volontà di Vodafone di procedere ad una serie di interventi finalizzati a incrementare il livello di affidabilità e sicurezza nella veicolazione dei carburanti che alimentano gli apparati di emergenza a servizio dei propri Data Center, presso il polo milanese dell'azienda di telefonia. In questo contesto, il progetto ha previsto la sostituzione delle attuali tubazioni in materiale metallico di adduzione gasolio (ai gruppi elettrogeni che alimentano i centri aziendali in emergenza) con tubazioni flessibili in acciaio a doppia camera e possibilità di monitoraggio in continuo.
AI e consumi: in Italia a dicembre 2025 le richieste di connessione per nuovi data center hanno raggiunto i 69 GW, quasi 13 volte il 2023. Dati destinati a crescere ancora: al 2035 la capacità installata dei data center passerà dai 609 MW stimati al 2025 a un valore previsto compreso tra 2,3 e 4,6 GW.
Tecnologie e soluzioni per l'efficienza energetica e la gestione dei Data Center
L'unità MCDU-70 raffredda fino a 2,5 MW di potenza senza compromessi, preservando completamente le prestazioni del flusso e la pressione nell'impianto, su scala gigawatt. Con funzionalità di controllo centralizzate, il portafoglio di offerta CDU di Motivair può scalare fino a dieci MW e oltre, per soddisfare le esigenze della prossima generazione di data center AI Le capacità delle CDU disponibili spaziano da 105kW a 2,5MW, per la massima scalabilità e flessibilità operativa
CDU per soddisfare le maggiori esigenze dei carichi di lavoro HPC e AI. Le nuove unità di distribuzione del refrigerante (CDU) offrono scalabilità ed efficienza per ambienti HPC, AI Factory e Data Center. La gamma completa di CDU di Motivair by Schneider Electric, progettate per l'installazione in varie applicazioni, offre elevate capacità di raffreddamento con un ingombro ridotto. Queste soluzioni ottimizzano le prestazioni dell'impianto di refrigerazione riducendo i consumi, migliorando i tempi di attività e abbassando i costi operativi.
Piergiorgio Tagliapietra, a capo dell'Application Engineering Thermal Management EMEA di Vertiv, analizza l'impatto dei workload AI sui requisiti di raffreddamento dei data center.
La gestione operativa degli edifici sta vivendo una rivoluzione grazie alle più recenti innovazioni in ambito Building Automation. Oggi, facility manager e operatori possono contare su piattaforme evolute che semplificano la supervisione energetica, aumentano la resilienza e riducono la necessità di manodopera specializzata, offrendo vantaggi concreti per settori mission-critical come, tra gli altri, healthcare, data center e campus di grandi dimensioni.
Il produttore OEM Bergen Engines si è aggiudicato un contratto per la fornitura di una centrale elettrica da 400 MW destinata a un nuovo data center per l'AI sulla costa orientale degli Stati Uniti. Operando completamente off-grid in modalità isolata, sarà la prima centrale elettrica in Nord America basata su motori alternativi a media velocità progettata per sostenere datacenter con calcolatori AI.
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- Architettura di partenza - Tabelle comparative - Integrazione automazione e IT - Quantificzione costi - Conclusioni
L'ultima guida in partnership con Fiera Idrogeno
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Guida dedicata con le migliori pratiche e considerazioni chiave.
Il leader mondiale nell'elettrificazione sfrutta la sua competenza per accelerare il boom dell'intelligenza artificiale.
L'annuncio offre una prima panoramica del portafoglio completo di tecnologie Liquid Cooling Schneider Electric sviluppato dopo l'acquisizione di Motivair, avvenuta nei primi mesi del 2025 Una nuova generazione di soluzioni complete per il raffreddamento, che nasce dall'unione tra la supply chain globale di Schneider Electric, la sua leadership nel settore delle infrastrutture, software e servizi per data center e gli oltre 15 anni di esperienza di Motivair in ambito exascale e accelerated computing.
Gli innovativi scambiatori di calore a circuito stampato PCHE sono una tecnologia che trova applicazione ideale nel mercato emergente della transizione energetica, dalla filiera dell'idrogeno all'energia nucleare con reattori di quarta generazione, dai cold plate per raffreddamento a liquido nei data center del futuro al comparto oil & gas e LNG. Alessandro Vaiarelli, CEO di Microchannel Devices, partner di Tempco per gli scambiatori PCHE, ne parla nell'intervista rilasciata in occasione dell'ultimo Festival del Cinema a Venezia.
Presentati a Cernobbio i risultati del Position Paper realizzato da TEHA Group in collaborazione con A2A
I carichi di lavoro basati sull'IA stanno spingendo l'infrastruttura elettrica al limite. Transitori impulsivi stanno destabilizzando l'alimentazione in modi che i data center non avevano mai previsto, esponendoli potenzialmente a dei rischi. Gli approcci tradizionali non sono mai stati progettati per questa nuova realtà. Ciò che mancava era una tecnologia costruita per l'era dell'intelligenza artificiale.
I nuovi connettori HEAVYCON Data Center di Phoenix Contact ottimizzano la trasmissione di energia dalla PDU al rack IT e offrono una robusta trasmissione di energia fino a 70 A. La bassa resistenza di contatto dei contatti a crimpare riduce il fabbisogno energetico fino al 60%. La minore generazione di calore riduce anche la necessità di raffreddamento.
L'evoluzione dell'intelligenza artificiale e l'adozione di applicazioni a elevato carico elaborativo stanno trasformando i data center in veri e propri hub energetici. Le architetture progettate per l'AI generativa richiedono una potenza di calcolo elevata, con carichi elettrici e termici superiori rispetto agli standard tradizionali. Garantire la continuità operativa, la stabilità dell'alimentazione e un raffreddamento efficace non è solo una questione tecnica, ma una priorità . A questo si affianca l'esigenza di ridurre l'impatto ambientale e migliorare l'efficienza complessiva dell'infrastruttura. la disponibilità energetica diventa un asset strategico, non un semplice supporto operativo
I Data Processing Center (DPC) sono infrastrutture chiave nell'era digitale, in cui l'efficienza e la sicurezza operativa sono fondamentali. Un aspetto fondamentale in questi ambienti è il controllo della qualità dell'aria e la gestione del calore generato dalle apparecchiature informatiche. In questo senso, i sistemi di espulsione dei fumi svolgono un ruolo cruciale nel garantire la protezione delle apparecchiature e la sicurezza del personale.
Al via da oggi, fino al 16 agosto, la consultazione pubblica sulla "Strategia per l'attrazione in Italia degli investimenti industriali esteri in data center" con l'obiettivo di raccogliere osservazioni, suggerimenti e proposte da parte di cittadini, imprese, istituzioni e altri soggetti interessati.
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