Nel bene e nel male, con costi ed effetti molteplici. In primis quelli dovuti alla crescita dei suoi consumi energetici che, secondo la International Energy Agency (IEA), vedi Figura 1 e 2 nel PDF, e altri osservatori, arriveranno a costituire a fine decade la metà dell'assorbimento complessivo dei Data Center, il quale potrà raggiungere alla stessa data la quota del 3% del consumo elettrico globale. Il doppio rispetto all'1,5% del 2024. Una tendenza sostenuta dal progressivo incremento dei DC, in termini di potenza e di numero, pari quest'ultimo attualmente a circa 12.000 (Figura 3 nel PDF). Una conseguenza del contemporaneo espandersi della digitalizzazione e dello sviluppo dell'IA.
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Editoriale
Hyla è un prototipo alimentato a idrogeno in scala 1:10 sviluppato dal team UniSalento HydroProject per la H2GP Pro Series Prototype Class, una gara di resistenza della durata di 6 ore in cui non sono ammesse batterie di trazione. L'energia è generata da uno stack di celle a combustibile PEM da 30 W (Horizon H-30) alimentato da cartucce di idruro metallico, mentre la propulsione è fornita da un'unità integrata motore brushless-ESC (Hobbywing QUICRUN Fusion Pro).
L'importanza delle batterie sta aumentando in settori chiave, tra cui quello automobilistico, energetico, dei data center e oltre.
La domanda globale di idrogeno ha raggiunto i 100 Mt nel 2024, principalmente da raffinerie, produzione di prodotti chimici e settore siderurgico. La domanda è cresciuta di quasi il 2% dal 2023, in linea con la crescita complessiva della domanda di energia. Questo consumo è stato quasi completamente soddisfatto dall'idrogeno prodotto da combustibili fossili non abbattuti, utilizzando 290 miliardi di metri cubi di gas naturale e 90 milioni di tonnellate equivalenti di carbone.
Il laboratorio S-MoVe (Veicoli per la mobilità sostenibile) dell'Università del Salento svolge attività didattica, di ricerca e terza missione sulla progettazione, analisi e ottimizzazione di sistemi di trasporto ad idrogeno, con lo scopo di affrontare e risolvere le problematiche tecnologiche associate all'utilizzo delle celle a combustibile in condizioni di carico altamente variabile. Le attività di ricerca in corso, qui presentate, sono svolte nell'ambito del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) e di progetti in collaborazione con il Distretto Tecnologico Aerospaziale.
A livello globale, la domanda di idrogeno ha sfiorato i 100 Mt nel 2024 ed è attesa in crescita oltre questa soglia nel 2025, ancora quasi interamente legata a usi tradizionali (raffinazione, ammoniaca, metanolo, DRI fossile); le nuove applicazioni energetiche e l'idrogeno a basse emissioni restano sotto l'1%, mentre nello scenario "Net Zero by 2050" dell'IEA idrogeno e derivati potrebbero arrivare a circa il 10% dei consumi finali al 2050.
La diffusione dell'idrogeno come vettore energetico richiede l'adozione di elevati standard di sicurezza in tutte le fasi del processo - dalla produzione allo stoccaggio, fino alla distribuzione e all'utilizzo finale. Nella presentazione viene approfondito il ruolo della sicurezza funzionale (SIL - Safety Integrity Level) nella progettazione e gestione degli impianti, illustrando criteri, metodologie e strumenti per garantire l'affidabilità dei sistemi di controllo e la prevenzione dei rischi.
GISI - Associazione fondata nel 1974 F&G - Sicurezza industriale con particolare attenzione all'idrogeno Focus sulla sicurezza degli impianti industriali
Nel corso della presentazione viene approfondito l'approccio di IMI alla progettazione sicura e modulare degli elettrolizzatori PEM, con particolare attenzione ai criteri di safety by design applicati ai sistemi integrati su skid o in container.
Fattibilità dei progetti relativi all'Idrogeno con particolare attenzione alla progettazione elettrica
Il settore energetico è la principale causa dell'effetto serra (75% inEU). È dunque naturale che l'energia costerà di più. Occorre investire molte risorse nella decarbonizzazione. Il pacchetto Pronti per il 55% nasce come proposta di percorso verso il target europeo di riduzione delle emissioni di gas serra del 55% al 2030 rispetto al 1990. Le direttive sull'efficienza energetica e le fonti rinnovabili saranno riviste per introdurre i nuovi obiettivi collegati al 55%. Il Fit for 55 per i trasporti. Novità per ETS - emission trading, e ESR - effort sharing regulation. Progetti europei
- Architettura di partenza - Tabelle comparative - Integrazione automazione e IT - Quantificzione costi - Conclusioni
2G presenta un recente caso studio sull'installazione di un cogeneratore 2G G-Box 50 all'interno dello stabilimento produttivo di una cooperativa che produce Grana Padano. 2G Energy AG sviluppa e produce impianti di Cogenerazione per la fornitura decentralizzata di energia e calore che utilizza motori a gas naturale, Gpl, biometano, biogas, gas di depurazione, gas di discarica o idrogeno. L'Azienda bresciana Cooprolama, Cooperativa Produttori Latte Mazzano, appartiene al consorzio per la produzione e la tutela del Grana Padano. La Società sviluppa importanti volumi produttivi di Grana Padano, oltre che una serie di altre specialità casearie, ed è inoltre attiva nella preparazione e confezionamento di Grana grattugiato.
TReVAPOR GT - Le caldaie intelligenti Sistemi integrati realizzati su misura ICI_LAB è il dipartimento interno di ricerca e sviluppo attivo nell'ambito di sistemi efficienti di produzione di calore e da più di 10 anni in campo internazionale nell'ambito della micro-cogenerazione da idrogeno.
Il maggiore efficientamento del sistema energetico richiede: - un'accentuata elettrificazione, - proseguire fino al 2030, potenziandole, le attuali misure - l'aumento dell'apporto delle rinnovabili nel 2030 ai consumi nel trasporto. Differenza tra produzione eolica e fotovoltaica media mensile e media annua (GWh). Tecnologie disponibili per ridurre le emissioni. Idrogeno, prospettive e situazione attuale.
L'ultima guida in partnership con Fiera Idrogeno
L'idrogeno, l'elemento chimico più leggero, è oggi considerato uno degli strumenti più importanti per la transizione energetica. In realtà, gli usi industriali dell'idrogeno sono una realtà consolidata, con origine a inizio '900, anche se limitata a pochi e specifici settori. A livello italiano, il consumo annuo di idrogeno è di circa 500 000 tonnellate, prodotte quasi esclusivamente mediante il reforming del gas naturale, con significative emissioni di anidride carbonica (8 ÷ 10 kg di CO2 per kg di idrogeno prodotto).
Agli inizi degli anni 2000 l'economista e sociologo statunitense Jeremy Rifkin ha iniziato una campagna di conferenze e presentazioni su un'economia basata sull'idrogeno e culminate con il suo libro "Economia all'idrogeno. La creazione del Worldwide Energy Web e la redistribuzione del potere sulla terra", pubblicato anche in Italia da Mondadori. All'atto pratico non si è visto negli anni successivi alcun rinascimento di diffuse applicazioni dell'idrogeno, che ha mantenuto i suoi utilizzi nel settore classico delle raffinerie e nel chimico, per produrre ammoniaca e metanolo, e nel settore missilistico.
L'idrogeno non è una fonte di energia, ma un vettore energetico, e come tale, per le sue caratteristiche, ha un ruolo chiave nella decarbonizzazione dei diversi settori, energetico, industriale e mobilità. L'attenzione verso l'idrogeno come vettore energetico (un'attenzione che si muove da sempre a sinusoide, oscillando tra grande e minor entusiasmo) è da sempre dovuta ad alcune sue interessanti caratteristiche.
La Termotecnica ha avuto il piacere di incontrare e intervistare Unical in occasione di mcTER EXPO 2024 a Veronafiere.
In vista di FIERA IDROGENO in programma il prossimo 16 e 17 ottobre alla Fiera di Verona, riferimento per i professionisti di tutta la filiera dell'Idrogeno, abbiamo fatto una chiacchierata con Andrea Legnaro - Sales Manager Industry Petro Industry di Sauer Compressori.
In occasione della mostra convegno FIERA IDROGENO in programma il 18 e 19 ottobre 2023 alla Fiera di Verona, riferimento per i professionisti della filiera dell'Idrogeno, abbiamo fatto una chiacchierata con Paolo Ferrario - Marketing Manager di Precision Fluid Controls
- Introduzione: la normativa Seveso - Le norme sui SGS-PIR in termini di aspetti innovativi, interfaccia con 45001 E 14001 E 11226 - Diffusione e utilizzo delle norme UNI nell'attuazione del SGS-PIR - La logica sistemica alla base della norma UNI/TS 11816-1 - il coordinamento nazionale Ex Art.11 del D.LGS 105/2015, le attività del gruppo di lavoro Natech - Un comitato CEN sulla Seveso? in corso di valutazione l'iniziativa italiana
Il 20 maggio 2021 è stata pubblicata la UNI/TS 11816-1:2021 "Linee guida per la gestione di eventi NaTech nell'ambito degli stabilimenti con pericolo di incidente rilevante - Parte 1: Requisiti generali e sisma". La specifica tecnica (UNI/TS) inaugura una nuova serie dedicata ai Natech che prevede sezioni dedicate ai singoli pericoli oggetto di analisi. La parte 1 appena pubblicata include una sezione generale e una sezione specifica dedicata al rischio sismico. Le parti successive, già in lavorazione presso la UNI/CT 266 del CTI, saranno dedicate agli altri eventi Natech quali: esondazioni, fulminazioni, tsunami, frane.
Il 21 settembre si è svolto in forma ibrida l'evento mcTER Smart Efficiency, giornata organizzata da EIOM e CTI sulla transizione energetica nel settore industriale. L'evento è stato dedicato alle principali novità nell'ambito del "Fit for 55: delivering the EU's 2030 Climate Target on the way to climate neutrality", il recente pacchetto varato dalla Commissione Europea con tutte le proposte per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici. La transizione la energetica come piano dell'UE su clima ed energia.
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